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Progetti presentati da:

 AMI - Amici Missioni Indiane onlus

FAI STUDIARE UN BAMBINO!


Descrizione progetti in:  India Brasile Etiopia Nigeria Guatemala

(Per contattare direttamente l'associazione vai in fondo a questa pagina)

L'AMI è nata nel 1982. In origine era composta solo da genitori adottivi. L'esperienza dell'adozione (in India, Brasile ed Etiopia) spinse i Soci ad impegnarsi a favore dei bambini di quei Paesi. Col tempo l'AMI ha cercato di conoscere meglio la cultura locale e di operare per un progresso autonomo. Abbiamo costruito piccole scuole e dispensari. Oggi l'AMI segue piccoli progetti integrati per lo sviluppo di quattro villaggi nel Sud dell'India. Nel nostro Paese intanto l'AMI cerca di favorire una cultura più aperta alle differenze e alla solidarietà.
 


SPONSORIZZAZIONI (adozioni a distanza)

La sponsorizzazione di bambini/ragazzi per sostenerli negli studi ci parve subito come un intervento utile. L'AMI segue attualmente circa 3.500 bambini. Nelle numerose realtà in cui operiamo cerchiamo di realizzare un progetto individuale (studio, formazione professionale) che in qualche modo favorisca l'intera collettività. Il modello ideale è quello del sostegno a un bambino che viva in una realtà di progetto relativo all'intera comunità. I referenti in loco sono identificati in base a criteri di serietà, efficienza e consonanza con la nostra filosofia, sia fra laici che fra missionari, senza pregiudiziali di tipo ideologico o religioso. L'intervento è legato solo al bisogno, ed è dato a tutti a prescindere dalla religione di appartenenza.
 


COME?

1) Contattare, via telefono o e-mail, uno dei nostri responsabili, a seconda del paese in cui desiderate sponsorizzare. Vi forniranno tutte le delucidazioni necessarie, e disporranno l'invio, direttamente a Voi, della scheda informativa, foto e notizie del bambino da sponsorizzare.Per telefono potrete anche richiedere ogni informazione supplementare Voi riteniate necessaria prima di decidere se effettuare la vostra sponsorizzazione.
Un punto importante che riteniamo necessario sottolineare :

la sponsorizzazione va vista come un impegno PLURIENNALE...

Vostro figlio lo mandereste a scuola un solo anno ......? Credo proprio di no......!!!!
L'obiettivo è cercare di supportare questi bambini affinchè possano creare il proprio futuro, liberi dall'assillo del lavoro minorile, che spesso in questi paesi è purtroppo inevitabile, pur con la sua scarsa remunerazione, per sostentare famiglie che non hanno nulla o quasi.....

Indirizzi e riferimenti :

 
India e Resp.
generale
Brasile
Etiopia
Silvano Brai
tel. 039/835861

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Renzo Rota
tel.0345/97115

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Anna Tagliaferri
tel. 02/47710397

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Tel. e Fax segreteria AMI : 02/45701705

Se volete essere contattati rapidamente....non dimenticate di dare un Vs. recapito telefonico nella e-mail.......

2) Lo sponsor versa per il bambino, di cui riceverà notizie e foto di massima due volte l'anno , € 180/anno
(in una o più rate).

Il versamento può essere effettuato tramite :

Sia tramite CCP che via banca, ricordate sempre di specificare le informazioni fondamentali sulla causale-descrizione del versamento : Nome dello sponsor ( Voi....!!) , nome del bambino/a sponsorizzati, anno di competenza.
E' possibile effettuare un unico versamento anche nel caso di più sponsorizzazioni a nome della stessa persona, specificando i nominativi di tutti i ragazzi/e sponsorizzati.

La cifra è largamente sufficiente in generale per studi primari. Gli studi secondari invece assorbono interamente la cifra in quanto comportano il soggiorno in colleges e l'iscrizione a scuole private. Per esempio, in India il sistema scolastico è molto selettivo e la carriera scolastica è legata al conseguimento di una votazione adeguata.

A seconda dell'età del bambino sarà possibile una corrispondenza diretta più frequente. Non è esclusa la possibilità di visitare sul luogo i bambini sostenuti e le realtà in cui vivono. Si stanno inoltre avviando corrispondenze fra scuole.

Detraibilità: Vi ricordiamo che le elargizioni a favore dell’AMI, iscritta nel registro delle ONLUS, sono detraibili dai redditi privati e/o di impresa secondo quanto previsto dalla legge. Le quote versate per l’adozione a distanza rientrano nelle categorie di elargizioni per le quali è prevista tale detraibilità. Ad oggi, per esempio, la legge prevede una detrazione di imposta per le persone fisiche pari al 19% sull’importo massimo di 4 milioni; il pagamento deve essere effettuato a mezzo bonifico bancario o bollettino di c/c postale che ne fa fede
 


I LUOGHI IN CUI OPERIAMO

INDIA

La presenza maggiore è negli stati del Sud, Kerala e Tamil Nadu, dove, in collaborazione con le Suore di Maria Bambina, seguiamo circa 2000 bambini in una trentina di località. Alcuni di loro sono orfani e vivono presso le Suore, molti invece appartengono a famiglie povere e frequentano la scuola della Missione (che funge sovente anche da scuola statale) o comunque hanno contatti coi piccoli dispensari che le Suore gestiscono in  zone rurali o negli slums delle città. Molte ragazze sono giunte fino al diploma di insegnante o sono diventate infermiere professionali o tecniche di laboratorio. Moltissimi ragazzi hanno seguito corsi professionali (idraulico, meccanico, elettricista ecc.) che garantiscono poi una occupazione. Per le ragazze che non intendono studiare, si organizzano scuole di sartoria e cucito e si fornisce poi il sostegno per avviare una attività economica. Una particolare sponsorizzazione serve talvolta a costituire la dote per ragazze orfane che altrimenti non potrebbero sposarsi. 

La nostra presenza nel continente indiano si estende ad altri stati :

Bihar (India Nord-Orientale): la sponsorizzazione è mirata al sostegno di ragazze della comunità tribale dei Santals, una comunità antica ed emarginata. Le Suore ne promuovono l'integrazione, in particolare consentendo loro di studiare, ma cercano ad un tempo di conservarne e valorizzarne la tradizione culturale.

Orissa (India Nord-Orientale): nel villaggio di Jubaguda, in una zona molto sperduta circondata da alte montagne, sorge il Jeevan Yyoti Hostel che accoglie un centinaio di bambine che studiano dalla prima alla settima classe. Un piccolo dispensario fornisce le prime cure mediche alla popolazione, malnutrita e affetta da molte malattie.

West Bengala (India Orientale): collaboriamo con il SICW, associazione laica di Calcutta; tale organismo raccoglie i bambini abbandonati. Il SICW gestisce una piccola clinica, un asilo-nido, e conduce progetti di sostegno alle ragazze madri. La sponsorizzazione riguarda ragazzi in età scolare, orfani o appartenenti a famiglie povere degli slums.

East Bengala (Bangladesh): la gran parte dell’impegno delle Suore è rivolto all’aiuto della gente dei villaggi; gestiscono dei piccoli dispensari e centri dove le donne possono imparare taglio e cucito e sono in grado di guadagnare dei soldi per il sostentamento delle loro famiglie. In tre di questi villaggi abbiamo in corso circa 100 adozioni a distanza.

BRASILE

La nostra presenza è concentrata soprattutto nelle due più grandi aree urbane del paese, Rio e San Paolo. In una zona periferica di Rio de Janeiro, che si chiama "baixada fluminense", ci sono quattro gruppi di ragazzi sponsorizzati. Il primo gruppo frequenta la "Escola Nossa Senhora Aparecida", una piccola scuola "popolare", nel senso che qui ci vanno i più poveri. Un secondo gruppo è alla casa-asilo Sao Judas Tadeu di Heliopolis dove passano la giornata i bambini dell'asilo; un altro è quello dell'asilo di Xavantes, uno dei barios più miserabili e degradati della zona. Il quarto gruppo è legato alla comunità di base di Sao Francisco de Assis. Due maestre "seguono" i bambini e le loro famiglie, affinché i piccoli possano frequentare regolarmente la scuola. La baixada fluminense è una delle zone più violente del mondo; qui la sponsorizzazione assume il significato di una prevenzione, togliendo dalla strada molti ragazzi altrimenti destinati ad una infanzia a rischio. Alla periferia di San Paolo, nella Parrocchia di Sao Filipe Neri operano dei missionari italiani che ci segnalano casi di bambini e ragazzi da sostenere negli studi. Sono ragazzi per lo più con famiglie povere o disgregate. Un altro gruppo di giovani vive nella stessa zona presso l’Abrigo Sagrada Familia, una casa di acco- glienza per bambini di età compresa fra 1 e 7 anni. Qui i bambini sono accolti ed accuditi per quanto riguarda l’alimentazione, le cure mediche e dentistiche, gli interventi di tipo psicologico, la scuola e il gioco. Un terzo gruppo si chiama "Lar Menino Jesus" (Casa del Bambino Gesù). Questi  bambini sono orfani o spesso sono abbandonati dai genitori perché non riescono a mantenerli. Nello stato del Parà ad Abaetetuba, si trova un centro della “Pastorale dell’Infanzia”, organismo della Conferenza Episcopale Brasiliana (Cnbb). L’attività della Pastorale è sostenuta dalla diocesi e l’AMI ha iniziato l’adozione a distanza di 30 bambini con l’aiuto di un volontario italiano che lavora a tempo 

ETIOPIA

Nei dintorni di Addis Abeba, in collaborazione con le Suore della Divina Provvidenza di Piacenza, abbiamo in corso centocinquanta sponsorizzazioni presso un asilo e una scuola che assistono i bambini ma anche la popolazione dei quartieri più poveri, che risente ancora gli effetti devastanti della guerra e della siccità.

Nei villaggi circostanti la missione di Meki, dove opera Padre Tarcisio Rossi, la sponsorizzazione di alcuni ragazzi completa l’intervento AMI e della Nuova Famiglia di Padova, volto alla costruzione di alcune scuole rurali che dovranno garantire la crescita sociale e culturale dei giovani dei villaggi circostanti.

NIGERIA

A Ngugo, nello stato di Imo, operano dal 1988 le “Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue” che gestiscono, con una ventina di suore, una scuola materna ed una elementare. Di recente è stato costruito un orfanotrofio, la “Hope House”, che ospita tra gli altri bambini orfani di genitori vittime dell’AIDS.

 GUATEMALA

A Chacaltè, a 40 km dalla costa del Pacifico, è sorta una struttura polivalente che ospita 400 ragazzi che sono assistiti nello studio. La struttura, nata grazie all’impegno di Padre De Leon, di volontari locali e di un gruppo di  universitari di La Spezia, si fa carico anche dell’assistenza sanitaria alla popolazione

 

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