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Entra nel movimento del Paese dell'Arcobaleno
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GLI IMPEGNI DEL MOVIMENTO DEL PAESE DELL'ARCOBALENO GLI IMPEGNI DEI BAMBINI DEL MOVIMENTO Ad ogni bambino il movimento propone di sostenere un bambino lontano che si trova in difficoltà. Tanti sono i modi che si possono scegliere:
GLI IMPEGNI DEGLI ADOLESCENTI DEL MOVIMENTO
Del movimento fanno parte anche molti ex alunni delle scuole della pace, ormai non più bambini, ma giovani ed anche adulti che condividono le finalità del movimento, partecipano alle iniziative e contribuiscono alla diffusione del movimento. Infatti tutti possono far parte del Paese dell'Arcobaleno. |
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entra nel sito per vedere nel dettaglio la proposta:
http://www.santegidio.org/it/solidarieta/minori/movimento.htm
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Il
movimento del Paese dell'Arcobaleno I bambini e gli adolescenti raccontano il movimento:
"A me questo mondo come è adesso non mi piace
perché in tante parti del mondo c'è la guerra e perché muore tanta gente e
tanti bambini si possono ferire e possono anche morire e non è giusto che i
bambini non hanno l'infanzia e non è giusto che c'è la guerra perché con la
guerra tante persone hanno paura. Io invece non ho paura perché io vivo
in un mondo di pace e voglio che c'è la pace per tutti".
"Noi del Paese dell'Arcobaleno non vogliamo
che i bambini lavorino, invece cosa molto importante è che i bambini
giochino e non siano costretti a lavorare. Tutti i bambini devono avere
una casa. I bambini del mondo devono giocare, quelli di colore, i bianchi,
insomma tutti insieme. Devono giocare ma non litigare perché è come se la
guerra venisse, venisse nel cuore loro. I bambini devono vivere in pace".
I bambini e gli adolescenti del movimento riflettono sul mondo
"Il giallo del sole è il colore che unisce la
gente. Sono due le cose che possono capitare: che piova o che ci sia il
sole. La pioggia è la guerra, cioè dove ci sono quelli che soffrono. Invece
il sole è la pace. Quando finisce la pioggia significa che finisce la guerra
e viene l'arcobaleno, e allora i bambini possono dire: "Grazie Paese
dell'Arcobaleno", perché il nostro movimento vuole portare la pace a
tutti".
"Noi del Paese dell'Arcobaleno vogliamo che
tutti i bambini del mondo siano felici. Le persone fumando buttano le
cicche delle sigarette per terra e da una cicca piano piano nasce un
incendio, che brucia tutta la foresta arrivando fino alle case.
"Noi del Paese dell'Arcobaleno vogliamo che
il mondo sia più pulito, e che non ci sia il male tra le persone. Non
vogliamo fare la guerra né adesso né mai. Ci sono bambini che soffrono
perché sono di un colore diverso, e vengono scartati da tutti. Noi invece
vogliamo essere di tutte le razze del mondo, di qualsiasi colore: giallo,
rosso, nero…. Mi piacerebbe che i boschi, i laghi e anche i fiumi fossero
più puliti".
"Ciao mi chiamo Carlo e ho 12 anni e sono
contrario a dividere i bambini gialli neri bianchi. Noi bambini siamo
tutti uguali e ci dobbiamo voler bene uno con l'altro pure se siamo diversi
per il colore della pelle. Ma Dio ci ha creati per volerci bene, anche
se qualche volta litighiamo facciamo subito pace. Ma qualche d'uno è
contrario che ci sono razze diverse in Italia e trattano male i bambini".
"Io sono Sonia e ho 10 anni. In televisione
ho visto come vivono certi bambini del Brasile e della Colombia. Ho visto
che dormivano in mezzo alla strada e avevano una coperta e sempre gli
stessi panni. Avevano un letto ed erano così 3 da capo e 3 da piedi, e
c'erano dei bambini che si drogavano e fumavano, 325.000 ragazzi sono in
prigione e stanno morendo di fame. Io vorrei che non succedesse mai più".
"E' brutto che i bambini dormono per strada.
Vorrei che i bambini dormano nella casa con le mamme".
"Non mi piace la guerra e i bambini che
scappano. Non mi piace la gente che uccide e la gente che tratta male i
più poveri. Non mi piace la gente che picchia. Mi piace che nel mondo non
c'è la guerra e che le persone vivono in pace e amiche".
"Io sono Mattia e mi piace quando nel
manifesto del Paese dell'Arcobaleno si parla degli anziani. Io ho una
nonna che si chiama Francesca, che abita ai ponti del Laurentino 38 insieme
a me e a mia madre. I vicini la fanno spesso arrabbiare perché dicono che
gli animali che abbiamo nel balcone danno fastidio. E le dicono che non deve
abitare con noi ma se ne deve andare. Mi dispiace quando le persone si
approfittano degli anziani che sono più deboli".
"La guerra è una cosa brutta perché è il male.E'
brutta perché ci sono le bombe come nel Kosovo dove si spara, e poi muoiono
tanti bambini e donne. Sono felice che la guerra sia finita in Kosovo,
ora dovrebbe finire in tante altre parti del mondo".
I sogni dei bambini rom
"A me non piace l'inquinamento, che fanno
le buste di plastica, lo smog delle automobili che inquinano l'aria nel
cielo.
"Ciao mi chiamo Semmy, ho 10 anni! Io voglio
che nel campo nomadi mettono i bagni, le fogne, le docce e poi finiscono
le guerre. Voglio che mettono l'acqua corrente e poi che attrezzano il
campo nomadi. Inoltre devono passare il disinfettante per il campo
perché ci sono tante bestie come le zecche dei cani. |
entra nel sito per vedere nel dettaglio la proposta:
http://www.santegidio.org/it/solidarieta/minori/movimento.htm